This must be the place. Merry XMas 2012

Xmas 2012 This Must Be the Place25 Dicembre 2012. << Il cretino nel film di Sorrentino che sto guardando su Sky, di fronte a Cheyenne, una rock star perplessa dice “…e allora non c’è soluzione …”. E così sembra. Sembra che davvero tutto sia senza una soluzione e Cheyenne mi sembra l’immagine di questo nostro tempo: una rock star in declino. Le cose apparentemente slegate tra loro sembrano essere unite da un sottile filo per costituire un mosaico misterioso. Le campane suonano a festa. Dopo tutto è la notte del 25 dicembre. Dopotutto è quella notte che chiamano Natale.

2.000 anni fa un uomo è nato e ha cercato di spiegare al mondo un modo diverso di vivere. Lo hanno inchiodato come una bestia su di un pezzo di legno e poi per i successivi 2.000 anni ne hanno fatto una icona triste e tragica, facendo finta di glorificarlo. In realtà credo che alla maggior parte non gliene freghi proprio nulla del natale. Bastava entrare oggi  in un centro commerciale verso le sette, mezz’ora prima che chiudesse e farsi questa domanda. Tutti pensavano a santificarlo il Santo Natale a loro modo; un blu ray, l’ultima compilation del rapper del momento di cui si saranno già scordati se va bene tra un mese, un ferro da stiro, il palmare alla moda. Magari a rate. Indebitandosi. In barba alla crisi, ai fottuti Maya, alla terra che muore, alle guerre dall’altra parte del mondo, alle madri che piangono i loro figli che muoiono per mancanza di medicine, di un dottore, magari per una banale influenza non curata.

Domani sarò a pranzo con i parenti. Come qualche altro milione di esseri umani. Non c’è verso di fargli capire che non me ne frega niente di esserci. Men che meno quest’anno. Indosserò la mia faccia migliore. Quella di circostanza che si mette in questi casi.

Non me ne frega un cazzo e ne ho ben donde. Ho avuto un anno di merda.  Praticamente non ho un lavoro, come altri milioni di esseri umani e ho speso soldi che non ho per comprare dei regali che qualcuno guarderà appena, che qualcuno forse ha già. A casa ci sto male e non ci si parla più da tempo. Si urla e basta. Si divide uno spazio, spesso si invade lo spazio dell’altro.

E’ folle ma provo piacere molte notti a dormire sul divano, anche se mi spacca la schiena. E’ un pò come fuggire dalla routine, dalle consuetudini, dagli schemi. Non posso farlo in modo diverso. Forse non ne sono capace o non me lo posso permettere, o forse semplicemente non ho il coraggio. Come tanti. E allora dormo sul divano e ascolto il rumore assordante dei miei pensieri, nel silenzio della notte, finchè non si placano un poco; e la mente comincia a viaggiare, vaga per universi lontani e inesplorati e per dimensioni parallele, dove c’è meno violenza e ingratitudine e stupidità che in questo. Dove ci sono ancora alcune cose che contano. Dove c’è ancora il mio piccolo cane che mi ha camminato accanto per tanto tempo, prima di andarsene in uno schifo di giornata fredda e cupa, all’inizio di questo 2012. E mi sembra che questo cazzo di mondo abbia un pò di senso, abbia ancora qualche cosa da dare.

Poi però la schiena che mi duole mi fà svegliare in piena notte e mi accorgo di essere ancora qui. Nello stesso tempo, nella stessa casa. Forse è proprio qui che devo essere. Forse è qui che dobbiamo essere tutti quanti. Per capire, per vivere, magari per imparare a cambiare. This must be the place, come il titolo del film, con tutti i significati che volete metterci. Merry XMas >>

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...